Ha così inizio la storia di una famiglia che fino ai nostri giorni è
rimasta legata, nella sua città, ad una professione tramandata ininterrottamente per
tutta una serie di generazioni, ed ha mantenuto viva la tradizione di una farmacia come oggi raramente capita di trovare nellarea
linguistica tedesca. Questa rara continuità e la felice circostanza che, nonostante
rinnovamenti e restauri della farmacia, non sia andato distrutto, anzi si sia conservato
lantico inventario, hanno permesso di mantenere
intatta una sorprendente quantitá di oggetti che sono di grande valore come vere e
proprie fonti storiche. Lantica farmacia Peer di Bressanone, un eldorado dunque per
le conoscenze storico-farmaceutiche, accanto allantica mobilia, conserva erbe medicinali e prodotti chimici
del passato, recipienti, confezioni, etichette, strumenti
di misurazione, bilance ed anche antichi strumenti di
laboratorio, apparecchi di ricerca scientifici ed unampia biblioteca. La mostra allestita nel 1987 in occasione del
bicentenario della famiglia Peer ha attinto a questo patrimonio di tradizioni per proporre
una vasta scelta orientata non tanto sulla "preziosità" degli oggetti, quanto
sulla loro capacità rappresentativa della vita quotidiana di una farmacia.
La posizione della città di Bressanone, situata lungo una delle più
importanti arterie commerciali dellEuropa antica, era adatta a favorire il carattere
internazionale della sua farmacia. Se si osservano gli "arnesi del mestiere"
appartenenti alle generazioni di farmacisti che qui operarono, si può notare come fossero
di ottima qualità e allaltezza dei tempi. Ciò vale sia per i diversi arnesi da lavoro che servivano alla preparazione delle
medicine, sia per gli strumenti usati per lesame chimico e fisico dei medicinali.
Il passaggio dallarte empirica ed artigianale degli speziali alla
scienza farmaceutica si rivela chiaramente dalle apparecchiature da laboratorio altamente
specializzate che a partire dal XVIII° secolo entrarono a far parte della farmacia. Uno
sguardo agli apparecchi di precisione ed alla biblioteca ci dice che anche in questo campo la farmacia
brissinese non era certamente una farmacia "di provincia": accanto ai Dispensatori di Augusta e Norimberga, accanto alle
farmacopee di Londra, Parigi e Vienna e a diverse edizioni austriache, bavaresi e
prussiane si trova una grande quantità di manuali scientifici e riviste, fra cui anche le
annate del primo periodico per farmacisti "Almanach oder Taschenbuch für
Scheidekünstler und Apotheker", edito da Johann Friedrich Göttling (1755-1809) a
partire dal 1779.
Una farmacia simile, aperta alle esigenze scientifiche del tempo, era
anche un luogo assai adatto alla formazione professionale. Fra gli apprendisti che ebbero
qui la loro istruzione di base emerge il farmacista tirolese Joseph Traunsteiner
(1789-1850). Proprio durante gli anni di apprendistato brissinesi (1815-1817) egli iniziò
i suoi vasti studi botanici che lo resero uno dei più autorevoli conoscitori della flora
alpina. Due delle più belle orchidee locali, la
dactylorhiza traunsteineri e la traunsteinera globosa portano ancora oggi il suo nome.
Riassumendo si può concludere che lantica farmacia Peer di
Bressanone è in grado di illustrare quattro secoli di storia della farmacia, e ciò
non solo in base a documentazioni scritte, ma soprattutto in base a testimonianze concrete
e reali.