In questi decenni Bressanone fu caratterizzata da violenti contrasti
fra i clerico-conservatori ed i liberali. Lintroduzione di leggi più liberali, come
il passaggio della giurisdizione matrimoniale dalla Chiesa allo Stato e il controllo
statale della scuola al posto di quello ecclesiastico, animò i pochi liberali della
città vescovile che con successo entrarono a far parte anche del consiglio comunale.
Naturalmente la maggioranza era dalla parte dei cattolici-conservatori, e tutte le
minoranze ebbero vita difficile.
Ignaz Peer era il fulcro di un piccolo gruppo di uomini che, grazie al
loro talento organizzativo e la loro abilità oratoria contrastarono in maniera rilevante
la maggioranza cattolico-conservatrice. Sostenere tali principi in un ambiente come quello
della città vescovile di Bressanone non poteva rimanere senza conseguenze, che per Ignaz
Peer si fecero sentire dapprima già nella sfera privata. La sua intenzione di sposare Therese Mayr di dodici anni più giovane di lui,
figlia del defunto proprietario dellalbergo Elefante, per poco non fallì a causa
dellopposizione del di lei tutore Franz Ostheimer, che già per la sua professione
di candelaio era particolarmente vicino alla gerarchia ecclesiastica locale, ed essendo
inoltre borgomastro della città, godeva di molta influenza.
Tale matrimonio gli portò notevoli vantaggi sia di carattere
finanziario che in fatto di stima e prestigio. Ben presto lalleanza fra la farmacia
civica e l"Elefante" si estese dalla sfera privata anche a quella politica
comunale. Con il carinziano Hans Heiss, che in seguito al matrimonio divenne proprietario
dell"Elefante" giungeva a Bressanone un uomo di idee politiche affini a
quelle di Peer, rafforzando così il piccolo, ma battagliero circolo dei
"costituzionalisti". Di questo gruppo facevano parte anche il mastro tintore
Schwaighofer, il commerciante Seidner e gli avvocati Krapf, Planer e Desaler.
Il loro programma era assai semplice: essi volevano incrementare
leconomia mediante opportune misure di sviluppo della città. Il rifiorire
delleconomia cittadina tanto a lungo trascurata, aprendo nuovi campi di azione alle
iniziative individuali dei concittadini, avrebbe creato le condizioni indispensabili per
una maggiore libertà anche in campo culturale. I loro successi in campo politico furono
tuttavia di breve durata, dato che il crollo della borsa avvenuto nel 1873 pose fine alla
crescita delleconomia. Tuttavia essi contribuirono tramite la costituzione di
numerose associazioni allespressione e alla diffusione di concetti liberali. Fra le
tante associazioni ricordiamo il coro maschile "Männergesangesverein",
lassociazione ginnico-sportiva, quella alpinistica ed i Vigili del Fuoco. In un clima di gaiezza ed allegria crebbero idee di
libertà ed indipendenza, che indussero i conservatori a fondare a loro volta associazioni
concorrenti, ad es. l"Österreichischer Touristenclub".
A causa della sua attività politica gli affari per il farmacista
civico andavano meno bene. Le sue idee liberali gli alienarono molti clienti, che
passarono alla farmacia di corte di Leonhard Staub, il quale, dopo una breve fase
liberale, si schierò dalla parte dei conservatori. I Brissinesi caratterizzarono i loro
farmacisti con la seguente battuta:
"Il farmacista civico sacrifica i suoi affari agli ideali,
il farmacista di corte i suoi ideali agli affari."